Logistica in Italia: crescita, trend e opportunità nel 2026 (e oltre)

Logistica in Italia: crescita, trend e opportunità nel 2026 (e oltre)

La logistica non è mai stata così centrale nell’economia italiana. Quello che per anni è stato considerato un settore “di supporto” è oggi riconosciuto come infrastruttura strategica del Paese. Cercando tra le varie notizie, i numeri lo dimostrano, e le proiezioni per i prossimi anni confermano una traiettoria di crescita solida, sostenuta da investimenti, tecnologia e dalla trasformazione delle abitudini di consumo.

Un settore da 112 miliardi: la logistica italiana in cifre

Il punto di partenza è un dato eloquente: il fatturato delle aziende di logistica italiane è passato da 71,2 miliardi di euro nel 2009 a 112 miliardi di euro nel 2023, con una crescita del 57% in quattordici anni. La traiettoria non sembra volersi arrestare.

Secondo l’Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet” del Politecnico di Milano, il comparto ha raggiunto nel 2024 un fatturato di 117,8 miliardi di euro, con una crescita nominale dell’1,7%. Un incremento che, pur non paragonabile ai picchi post-pandemia, conferma il ruolo strutturale della logistica nell’economia nazionale.

Le stime di Mordor Intelligence proiettano il settore a superare i 140 miliardi di dollari entro il 2030, con un tasso di crescita annuo composto del 3,71% nel periodo 2024-2030. In termini assoluti, significa quasi 30 miliardi di dollari di valore aggiunto in sei anni.

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Gli investimenti: +61% nel primo semestre 2025

Uno dei segnali più forti della maturità raggiunta dal settore arriva dal mercato degli immobili logistici. Nel primo semestre del 2025, gli investimenti nel comparto logistico italiano hanno raggiunto 785 milioni di euro, segnando una crescita del +61% rispetto allo stesso periodo del 2024. Un dato significativo, che indica come il settore sia ormai percepito dagli investitori istituzionali, italiani e internazionali, come un asset class affidabile e competitivo.

L’assorbimento di spazi logistici nel secondo trimestre 2025 ha toccato circa 560.000 mq, con una crescita del 13% rispetto al trimestre precedente. Il mercato, secondo gli analisti di Dils, si trova in una fase di stabilizzazione dopo gli anni eccezionali della pandemia: una “nuova normalità” che non è una frenata, ma il consolidamento di una dimensione strutturalmente più grande.

La logistica come motore occupazionale

La crescita del settore si riflette direttamente sul mercato del lavoro. Nel 2025, la logistica si è confermata il principale motore occupazionale in Italia con una crescita del +32% nelle richieste di personale, trainata dallo sviluppo dell’e-commerce, dall’espansione dei sistemi di distribuzione e dalla necessità di gestire picchi produttivi sempre più frequenti. Un’accelerazione che distacca nettamente gli altri settori, come l’ingegneria (+16,2%) e il turismo (+14,4%).

Sul fronte della forza lavoro diretta, i principali operatori logistici italiani mostrano un trend di integrazione verticale: i 43 Top Player analizzati dall’Osservatorio Contract Logistics sono passati da 30.700 dipendenti diretti nel 2022 a 34.600 nel 2023, con un’incidenza crescente del personale interno sul fatturato (dal 13,6% al 16%).

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I trend che stanno ridisegnando il settore

1. Digitalizzazione e intelligenza artificiale

L’adozione di tecnologie AI sta trasformando la gestione operativa della logistica: previsione della domanda, ottimizzazione dell’inventario, gestione dinamica degli spazi in magazzino. Non si tratta più di innovazione per pionieri ma è diventata una leva competitiva concreta per chi vuole contenere i costi e migliorare l’efficienza.

2. E-commerce come motore trainante

La crescita del commercio elettronico continua a generare domanda logistica. Con l’e-commerce italiano arrivato a un valore di 47,7 miliardi di dollari e in crescita del 13%, i servizi di corriere espresso e consegna pacchi (CEP) si confermano il segmento a crescita più rapida del settore: il CAGR previsto tra il 2026 e il 2031 è del 4,17%, il più alto tra tutte le funzioni logistiche.

3. Terziarizzazione in espansione

Sempre più aziende di produzione e retail scelgono di affidare la propria logistica a operatori specializzati. Se nel 2009 il 36,4% dei player si rivolgeva alla logistica conto terzi, nel 2021 la quota aveva già raggiunto il 45,3%, con una tendenza a toccare presto il 50%. Significa opportunità concrete per gli operatori che sanno offrire servizi integrati, flessibili e misurabili.

4. Sostenibilità: dall’obbligo alla strategia

Le tematiche ESG non sono più solo requisiti normativi. Il routing ottimizzato per ridurre le emissioni, il packaging sostenibile, la gestione responsabile degli spazi e l’attenzione alla sostenibilità sociale stanno diventando elementi di differenziazione competitiva. Per gli operatori lungimiranti, la logistica green non è un costo: è una leva per costruire un business più stabile e attrattivo.

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5. Infrastrutture: investimenti massicci in arrivo

L’Italia sta pianificando investimenti per oltre 117 miliardi di dollari nelle infrastrutture di trasporto nei prossimi dieci anni, con un’enfasi particolare sul trasporto ferroviario e sul potenziamento del sistema portuale. I progetti già avviati, come la Diga di Genova, e i fondi destinati allo sviluppo portuale (circa 5,8 miliardi entro il 2026) disegnano un Paese che si prepara a diventare un hub logistico di riferimento nel Mediterraneo.

Le sfide: costi, margini e complessità operativa

La crescita per quanto ottimistica non cancella le difficoltà. Il 2025 ha portato con sé un aumento generalizzato dei costi dei fattori produttivi: la manodopera è cresciuta del 4,4%, l’energia elettrica del 7,9%, i canoni di locazione degli immobili logistici del 3,5%. Confrontando il 2025 con il 2019, il quadro è ancora più netto: manodopera +16%, energia +46%, affitti +30%, costo del denaro +116%.

Per le aziende del settore, questo significa che l’efficienza operativa non è più un’opzione: è una condizione di sopravvivenza. Chi saprà integrare tecnologia, ottimizzare i processi e costruire relazioni solide con clienti e fornitori avrà le carte in regola per crescere. Chi resterà fermo sulle logiche tradizionali subirà la pressione dei margini in modo sempre più insostenibile.

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Perché questo conta anche per te

Che tu sia un’azienda manifatturiera, un operatore della distribuzione o un player della filiera del trasporto, il messaggio dei dati è chiaro: la logistica è diventata un fattore strategico, non un costo da minimizzare. Valutare un partner logistico affidabile, strutturato e capace di guardare avanti non è più un’opzione accessoria: è una scelta che incide direttamente sulla competitività del tuo business.

In AIAS Logistica lavoriamo ogni giorno per essere quel partner: con competenza operativa, attenzione alle esigenze specifiche di ogni cliente e un approccio orientato alla crescita condivisa.


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Fonti: Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet” – Politecnico di Milano | Mordor Intelligence | Dils Research Team | NHRG | Innovation Post | Monitor Immobiliare